Sondaggio: la maggioranza delle giocatrici d'élite di scacchi crede che una donna sarà campionessa di World Chess
La serie Swiss Queens Wednesdays, organizzata da World Chess in collaborazione con la FIDE, svolge un ruolo fondamentale in questo progresso offrendo una piattaforma alle giocatrici per competere ai massimi livelli, ottenere visibilità e ispirare le aspiranti campionesse di scacchi. La serie di tornei è strumentale nel mettere in discussione la natura storicamente dominata dagli uomini degli scacchi e nel promuovere un ambiente più equo.
Precedenti storici, come l’ascesa di Judit Polgar nella top ten mondiale, hanno già dimostrato che le giocatrici possono competere ai massimi livelli. Il rinnovato interesse per gli scacchi, alimentato dalle rappresentazioni di prodigi femminili degli scacchi nella cultura popolare, come “The Queen’s Gambit” di Netflix, amplifica ulteriormente la conversazione sul potenziale di una campionessa mondiale di scacchi.
I risultati del sondaggio tra le partecipanti a Swiss Queens testimoniano il cambiamento di atteggiamenti e la crescente fiducia tra le giocatrici di scacchi. World Chess e la FIDE sono impegnati a continuare a sostenere iniziative come Swiss Queens Wednesday, fondamentali per raggiungere la parità di genere negli scacchi e realizzare l’ambizione di incoronare una campionessa mondiale di scacchi.
Ilya Merenzon, CEO di World Chess: “Condivido il 65%. Penso che vedremo molto presto la campionessa mondiale femminile. E non vedo l’ora di festeggiarla!”
Dana Reizniece-Ozola, Vicepresidente del Consiglio di Gestione FIDE: “Non siamo sorpresi dai risultati del sondaggio che indicano una crescente fiducia tra le giocatrici d’élite in generale. Questo cambiamento di percezione sottolinea gli sforzi in corso, inclusi quelli della FIDE, per promuovere inclusività e diversità nella comunità degli scacchi. Speriamo che con progetti come 100 Years of FIDE e la serie Swiss Queens Wednesday, questa inclusività continui a crescere.”
Sito web della serie Swiss Queens Wednesday qui.